Vai direttamente al contenuto [1] - Vai alla barra di navigazione [3] - Home page del sito [h] - Cinema e cineforum [c] - Teatro, musica e altri eventi [e]

Bee Movie

Sabato 5 gennaio Ore 21:00
Domenica 6 gennaio Ore 16:00 e 21:00

L'ape Barry B. Benson, appena presa la laurea è decisa a non arrendesi al suo destino naturale, quello di passare la vita a fare miele. Decidendo di allargare il proprio orizzonte parte alla scoperta del mondo esterno alla sua colonia. Arrivato a New York Barry incontra una fiorista con cui diventerà presto amico ma soprattutto scopre che gli uomini si nutrono di miele! A quel punto l'intraprendente ape decide di far causa agli esseri umani...

Regia Steve Hickner
  Simon J. Smith
Sceneggiatura Spike Feresten
  Barry Marder
  Andy Robin
  Jerry Seinfeld

Vieni al cinema alla domenica sera. Costa meno!

Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema ACEC)

Giudizio: raccomandabile, brillante **

Si tratta di una bella favola, dinamica, svelta, intensa nei fatti e nella sostanza. Anche se le conclusioni sono un po' edificanti, resta di grande efficacia la forza di convinzione che anima il racconto, la capacità di evidenziare, attraverso lo sviluppo del racconto, il bisogno di dialogo, di reciproca fiducia, di rispetto per il ruolo di ciascuno. Ancora una volta, nell'ambito dell'animazione, un rappresentante del mondo animale viene preso ad emblema di confronto e di occasione per l'uomo di una migliore consapevolezza di se stesso. Ben disegnato e attraversato da uno afflato poetico convincente, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come raccomandabile, e nell'insieme brillante.

Utilizzazione: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e da proporre in molte occasioni successive per un pubblico di adulti e di bambini e ragazzi.

La critica

"Ideato e sceneggiato da Jerry Seinfeld, cabarettista molto popolare in America per una serie TV di successo che è intitolata al suo nome, il film è pieno di battute raffinate, forse persino troppo per un pubblico di bambini. Ma ci sono anche tante deliziose gag: Barry appiattito sul vetro di un auto a rischio tergicristallo o incollato a una pallina da tennis e rischio colpo di racchetta, le reazioni nevrasteniche di noi umani terrorizzati all'idea di quel pungiglione e ignari del fatto che pungendoci le povere api muoiono. Ed è divertente la presenza di ospiti di eccezione (sempre in versione disegnata) come Sting, Ray Liotta e addirittura Winnie Pooh, stigmatizzati come nemici delle api dall'intrepido Barry prima che si pervenga a un finale conciliatore dove il gioco della parti viene ristabilito in quanto utile e necessario. Personalmente a incantarci di 'Bee Movie' è la grazia e la bellezza di una grafica che non cerca mai di essere realistica: presso Spielberg, gran patron della Dreamworks, gli effetti speciali sono di un livello tecnologico sofisticatissimo, ma il modello restano i cari vecchi cartoni del tempo che fu." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 21 dicembre 2007)

"Messaggio ecologista unito ad un anelito di giustizia sociale. Ma il film di Hickner e Smith vede come autore e protagonista Jerry Seinfeld (che ha piazzato i bimbi della sua famiglia come humor consultant, furbetto), cabarettista censore di costumi e qualunquista famoso in Usa per una sit-com in cui ha interpretato se stesso fino al 1997. Doppia garanzia: battute esilarante sferzanti e messaggio conservatore. Infatti il trionfo di Barry Benson, l'ape ribelle, tale non è. Se le api hanno il miele non lavorano, come farebbe l'operaio che si riappropriasse tutto insieme del plusvalore. Il mondo appassisce. Letteralmente. La felicità è nella classe (e nell'ape) operaia che torna all'inferno, al lavoro alienante. E' la natura. La Dreamworks risponde all'anarchico-liberal 'Ratatouille' della Pixar con un pericoloso cartone animato ben scritto e disegnato. E tutti gridano al capolavoro. Subdoli neo-con fordisti o autolesionisti convinti che essere precario e/o operaio sia fico. Pardon, fuco." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 21 dicembre 2007)

"Per un Seinfeld cinematografico ci aspettavamo di più una commedia cittadina indipendente, non un cartoon parossistico. E qui risiede il problema. Seinfeld non è andato verso l'animazione. Ha portato l'animazione verso di lui. (...) L'antropomorfizzazione del mondo animale perfezionata negli ultimi anni dalla Pixar con capolavori come 'A Bug's Life' e 'Alla ricerca di Nemo' si sposa con citazioni di riviste e talk show televisivi. Comicità più verbale che visiva. Un bambino di cinque anni capirà la battuta su di avvocati parassiti o i continui riferimenti a Vogue come terribile arma brandita contro le api? Tra noi e loro non c'è differenza. Le api vengono ammesse in tribunale come niente fosse e la floricoltrice, quasi quasi, perde la testa per Barry. Se la Pixar è sempre stata geniale nel creare delle storie che vedevano noi come alieni e loro come umani (quanta paura metteva l'indimenticabile arrivo horror del sub in Nemo?), per il comico yankee tra noi e loro è una faccia, una razza e qualche nevrosi in comune. Troppo riduttivo, troppo facile, troppo Seinfeld." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 21 dicembre 2007)

"Ne è uscito un cartoon dall'umorismo insolitamente 'adulto', pur senza togliere nulla (vedi la scena della partita di tennis con Barry attaccato alla palla) al divertimento dei bambini. Un po' meno buone le notizie sul fronte dell'animazione: a paragone della Pixar, lo studio di Steven Spielberg la DreamWorks, dispone di una direzione artistica quasi artigianale. Molto meglio così, comunque, di certi cartoon sofisticatissimi e noiosi visti di recente." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 21 dicembre 2007)

"La straordinaria rappresentazione della società delle api e le soluzioni inventive fanno di 'Bee Movie' un entusiasmante dono natalizio, che non impedisce di osservare come il nuovo volga sempre lo sguardo al passato: Barry B. Benson, ricorda tanto il Topolino disneyano: sarà solo un caso?." (Adriano De Carlo, 'Il giornale', 21 dicembre 2007)


HTML 4.01 Strict - WAI 1.0 - A - Facebook - twitter

auditorium di Casatenovo - Viale Parini, 1 - 23880 Casatenovo (Lecco)
Partita IVA: 01289690131 - Telefono e fax: 039 9202855

area riservata - informazioni legali - privacy policy - sponsor - web design - scrivici una e-mail