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Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema ACEC) Giudizio: accettabile, semplice All'interno del lungo e glorioso rapporto tra il personaggio Zorro e il cinema, conviene isolare solo questo piccolo segmento targato Antonio Banderas/Catherine Zeta Jones. Qui infatti, se qualche riferimento o confronto é lecito, va fatto con il precedente "La maschera di Zorro", che nel 1998 ebbe grande successo e ha spinto al bis, sette anni dopo, i due protagonisti e il regista. La caratteristica principale di questo numero 2 é quella di procedere all'azzeramento quasi definitivo di Zorro come 'eroe' spavaldo e temerario al servizio degli indifesi. La figura mitica e il mistero che la circonda scompaiono per lasciare più spazio a don Alejandro. Zorro insomma é un buon padre di famiglia che la mattina esce di casa e va a 'lavorare' indossando il suo abito d'ufficio. Da qui equivoci, imbarazzi, un po' di ironia, fino al lieto fine, prevedibile ma non disprezzabile. Gli ingredienti del cinema avventuroso ci sono tutti, il pericolo che incombe sugli Stati Uniti anche, e così una certa attualità viene conservata. Racconto gradevole e tranquillizzante, forse meno vivace del precedente, e film che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile e senz'altro semplice. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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