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Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema ACEC) Giudizio: accettabile, brillante Dalla televisione al cinema, e ritorno. Dopo il grande successo degli anni Sessanta, la serie televisiva "Vita da strega" diventa un film all'interno del quale finzione e realtà giocano una gare di specchi per lo più divertente e intrigante. Dunque all'interno della sceneggiatura, Isabel deve interpretare Samantha, la strega del vecchio telefilm, ma anche ricordare Elizabeth, l'interprete di allora, e intanto conquistare l'amore di Jack, al quale deve rivelare di essere un strega vera. Gli ingredienti della commedia degli equivoci ci sono tutti: aggiungendovi brani leggeri di implacabile presa sentimentale, e una Nicole Kidman fintamente spaesata e un po' perplessa, si ha il risultato di un racconto simpatico, frizzante, a briglia sciolta. Da gustare, più che da vedere per la sua totale improbabilità che però finisce per trovare punti di riscontro in certo odierno marasma televisivo nel quale a volte molti perdono la propria personalità. Dal punto di vista pastorale, il film, corretto e misurato, é da valutare come accettabile, e nell'insieme brillante. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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