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Van Helsing - di Stephen Sommers

Sabato 8 maggio Ore 21:00
Domenica 9 maggio Ore 16:00 e 2100
Sabato 15 maggio Ore 21:00
Domenica 16 maggio Ore 16:00 e 2100

Nella misteriosa regione della Transilvania, terra dominata dal Male, in cui i pericoli aumentano al tramontare del sole e prendono forma gli incubi più tremendi che terrorizzano l'animo umano, il mitico cacciatore di mostri Van Helsing arriva per conto di una società segreta allo scopo di uccidere il pericoloso enigmatico e potente conte Dracula...

Regia Stephen Sommers
Sceneggiatura Stephen Sommers
Hugh Jackman Kate Beckinsale
Richard Roxburgh David Wenham

La critica

"Benvenuti a 'Van Helsing', più che un film un party monster. (...) Il film è un dilemma: ignobile serie di plagi, per di più blasfemi, nei confronti della mitologia horror del '900 o spassoso popcorn movie da 150 milioni di dollari di budget? La seconda. Anche se Sommers ha un brutto vizietto da sempre. Comincia in modo splendido (i primi minuti in Transilvania e la lotta tra Van Helsing e Mr.Hide a Parigi sono pura estasi visionaria) per annaspare a metà e diventare terribilmente stucchevole alla fine. E il party monster diventa una messa solenne con lo humour che scompare con il passare dei 132 minuti. Decisamente troppi. Sommers è fatto così. All'inizio gioca, poi crede di essere un autore. Ed è la fine." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 7 maggio 2004)

"Nel romanzo di Bram Stoker Dracula (1898) Abraham van Helsing è l'anziano scienziato che uccide il malefico vampiro. Nel film intitolato 'Van Helsing' il regista Stephen Sommers cambia il personaggio: lo ribattezza Gabriel, gli conferisce la giovanile prestanza di Hugh Jackman e ne fa una sorta di bounty killer in zimarra di cuoio e cappellaccio alla Indiana Jones. Al servizio del Vaticano, definito l'ultimo baluardo contro il male, il pistolero è adibito alla caccia dei mostri. In questo contraddittorio rapporto fra fedeltà alla tradizione e pulsioni postmoderne sta la chiave di un film pantografato e frastornante che si potrebbe definire un Ariosto in noir. (...) Ogni appassionato è comunque in grado di riconoscerne le citazioni del film di Sommer: dal tenebroso villaggio espressionista della Transilvania al mulino in fiamme di 'Frankenstein', dagli ambienti sontuosi del castello dove stavolta Dracula passeggia su per le pareti come faceva ballando Fred Astaire in 'Sua Altezza si sposa'. Perché il furore onnivoro del regista non resta nei confini del genere, ma prende il suo bene dove gli pare, incluso 'Ombre rosse' da cui copia un assalto alla diligenza. Tranne che qui i nemici non sono gli indiani, ma le spose di Dracula in figura di arpie svolazzanti. Per tacere dei baccelli, ispirati al repertorio della fantascienza, che esplodono liberando certi inquietanti pipistrelloni pronti ad attaccare come 'Gli uccelli' di Hitchcock. Insomma in queste sequenze c'è scienza del cinema da vendere e una molteplicità di ammicchi da assaporare. E se i personaggi hanno la scarsa consistenza dei comics, gli interpreti fanno del loro meglio: l'intrepida cacciatrice Kate Beckinsale ricorda Luisa Ferida in 'La corona di ferro', il Dracula di Richard Roxburgh ha un suo stile e il fraticello David Wentham sembra l'armiere di 007 trasferito nella cornice medioevale di 'Il nome della rosa' di Umberto Eco." (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 8 maggio 2004)

"Impropriamente pubblicizzato come un omaggio ai vecchi mostri dei film Universal, 'Van Helsing' è un mezzo rifacimento del recente 'La leggenda degli uomini straordinari': scenografie simulate in digitale, situazioni tipiche del videogame (tra l'altro, Van spara alle vampire con una balestra-mitragliatrice che emette il tipico suono da Playstation), tono generale di parodia. A peggiorare le cose, però, c'è che Stephen 'La mummia' Sommers si reputa spiritoso; così infarcisce il tutto di pretese citazioni, raramente in tema ('Per favore non mordermi sul collo'), spesso ('Alien', '007') del tutto incongrue." (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 7 maggio 2004)

Hugh Jackman

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