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Un pericoloso assassino, Sirus Black, è scappato dalla prigione per maghi di Azkaban. Per diverse ragioni, la sua storia è collegata alla famiglia di Harry Potter, che nel frattempo sta frequentando il terzo anno a Hogwarts. Secondo alcuni indizi, il malvagio sarebbe diretto alla scuola di magia per uccidere Harry, il quale è al sicuro all'interno dell'edificio con i suoi amici a proteggerlo. Ma potrebbe esserci un traditore...
Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema ACEC) Giudizio: accettabile, semplice La terza puntata cinematografica della saga letteraria concepita dalla scrittrice inglese J.K.Rowling (che da parte sua é invece già arrivata al numero 6) vede il passaggio in regia dall'americano Chris Columbus al messicano Alfonso Cuaron. Il quale dichiara: "Il terzo episodio racconta il passaggio dall'infanzia all'adolescenza del protagonista. Il pericolo questa volta non viene più da creature magiche ma dal suo stesso passato e da alcune rivelazioni che gli vengono fatte. E per affrontare queste situazioni Harry deve crescere...". Si potrebbe aggiungere che il personaggio cresce nelle responsabilità che si assume perché in parallelo cresce anche l'attore che lo interpreta, Daniel Radcliffe. Di conseguenza c'è meno tempo per le magie fatte come timidi scherzi scolastici e c'è bisogno di adattare la magia ad esigenze quasi esistenziali. Il recupero dei genitori, in particolare della figura paterna, é il filo conduttore della vicenda, il perno intorno al quale ruotano intrighi, mappe segrete, passaggi nascosti, formule liberatorie (expecto patronum). Un viaggio nella memoria il cui momento centrale risulta quello dello 'sdoppiamento' dell'azione: Harry e Hermione vedono se stessi mentre compiono gesti che loro già conoscono. Nello scorrere in avanti del tempo è possibile ripensare con forza al passato e 'rivederlo' in funzione del futuro. Qui la regia di Cuaron filtra bene il tono fantastico e lo coniuga con esigenze reali. Alla terza puntata la scuola di Hogwarts assume ormai i contorni del luogo della favola, affascinante per i bambini, ostica per gli adulti. Terreno lontano di paure e di sogni, e scommessa ardua sugli obblighi della crescita. Che ne sarà di Harry, Ron e Hermione usciti dall'adolescenza? Spettacolare e intrigante, il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, e nell'insieme semplice. Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, anche per bambini meglio se accompagnati dai genitori. Stesse modalità si consigliano per proiezioni successive, e in vista di passaggi televisivi o uso di VHS e DVD. I film della saga di Harry Potter Harry Potter e la pietra filosofale Harry Potter e la camera dei segreti |
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