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| Giovedì 22 gennaio | Ore 21:00 |
| Sabato 24 gennaio | Ore 21:00 |
| Domenica 25 gennaio | 0re 15:00 e 21:00 |
| Sabato 31 gennaio | Ore 21:00 |
| Domenica 1 febbraio | 0re 15:00 e 21:00 |
| Sabato 7 febbraio | Ore 21:00 |
| Domenica 8 febbraio | 0re 15:00 e 21:00 |
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Il viaggio della compagnia dell'anello, tra mille peripezie ed insidie, arriva alla sua conclusione... Cosa sarà di hobbit, elfi nani, maghi e guerrieri? E l'anello riuscirà a sopravvivere?
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| Ian McKellen | Gandalf |
| Viggo Mortensen | Aragorn |
| Elijah Wood | Frodo |
| Liv Tyler | Arwen |
| Cate Blanchett | Galadriel |
| Sean Astin | Sam Gamgee |
| Christopher Lee | Saruman |
| Ian Holm | Bilbo Baggins |
| Sean Bean | Boromir |
| Musiche | Eithne Ni' Bhraonain |
| Sceneggiatura | Peter Jackson |
| Philippa Boyens | |
| Fotografia | Andrew Lesnie |
| Montaggio | John Gilbert |
| D. Michael Horton | |
| Jamie Selkirk |
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Il signore degli anelli - La Compagnia dell'Anello
Il Signore degli Anelli - Le due torri
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Accettabile/problematico ![]()
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Amicizia; Avventura; Guerra; Letteratura; Libertà; Male; Tematiche religiose;
Arriva alla conclusione la trilogia ispirata alla saga de "Il Signore degli anelli", l'epico romanzo scritto nel secolo scorso dal britannico John Ronald Reuen Tolkien, meglio noto come J.R.R.Tolkien, professore universitario vissuto tra il 1892 e il 1973. Il terzo capitolo è di gran lunga il migliore e rende merito alla densità di una scrittura incalzante con immagini di forte e fervido impatto. Va aggiunto che il racconto riprende (é ovvio) proprio da dove si era interrotto nel secondo episodio e che il dilatato e lirico finale (la conquista della quiete dopo la tempesta) recupera la cornice dell'inizio in una sorta di composizione a cerchio nella quale il Tempo e la Storia con senso ciclico tornano su se stessi e l'uomo creatura prima ne è al centro. Chi dunque non conosce i precedenti troverà qualche difficoltà ad inserirsi nel fitto tessuto narrativo. Ma in un arco di oltre 200' é comunque difficile restare indifferenti di fronte all'incalzare dell'azione, alle sue scansioni interne, al rincorrersi di vari piani espressivi tra momenti aspri, favolistici, onirici risolti nel pathos di una saga che scava nelle pieghe recondite della fantasia: laddove lo scontro tra Bene e Male diventa istinto, irrazionalità, sentimento, volontà di non arrendersi al prevalere del peggio. C'è una profonda architettura filosofico-spiritualista a sorreggere lo svolgersi della trama, a dare un senso ad ogni personaggio, ad attribuire rinvii simbolici ad ogni gesto, a quelli più semplici e insieme misteriosi, la paura, la morte, la felicità. Il percorso di Frodo e del suo amico ritrovato Sam è quello del ritorno a casa, a quella 'tranquillità' che è premio per chi fatica e sa sacrificarsi. Molto anglosassone nei sapori, negli ambienti, negli atteggiamenti, e tuttavia carica di quei precisi richiami cristiani che Tolkien, da credente, sentiva come propri, questa terza parte é grande spettacolo, cinema autentico, riflessione da non trascurare. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, e senz'altro problematico.
Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, certo in un'ottica più per adulti che non per un pubblico di adolescenti. C'è anche la favola, ma con passaggi anche forti e duri che richiedono la giusta attenzione.
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