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FINAL FANTASY

Final fantasy: the spirits within

13 dicembre 2065, gli alieni hanno invaso la Terra. Le grandi città si sono trasformate in deserti e i pochi esseri umani rimasti devono trovare il modo per sopravvivere all'invasione e riprendersi il pianeta. Due umani, la dott.ssa Aki Ross e il dott. Sid, stanno lavorando ad una soluzione. Partendo dalla propria teoria, secondo la quale ogni essere vivente ha in sé onde spirituali che possono essere controllate, e avendo notato che gli alieni si nutrono degli spiriti dei morti, Aki e Sid cercano di raccogliere una serie di esemplari organici i cui spiriti, messi insieme, dovrebbero formare un'onda di intensità uguale e contraria a quella degli alieni. Raccolti sei degli otto spiriti necessari per creare l'onda, si stanno cercando gli altri due, prima che sia troppo tardi. Aki può contare sull'aiuto del coraggioso capitano Gray e del suo gruppo chiamato 'deep eyes'. Questo drappello si avventura nei territori devastati dal morbo alieno, fino ad arrivare nel cuore del territorio nemico: la zona in cui si è schiantato il meteorite che ha dato il via libera agli alieni.

Nel frattempo il generale Hein propone di usare il 'Cannone Zeus', una potente arma spaziale altamente distruttiva, per bombardare l'energia vitale e tenere a distanza gli alieni. Aki e Sid si oppongono alla proposta, ma Hein, desideroso di vendetta per aver perso moglie e figli durante l'invasione, decide di andare avanti. Aki tuttavia ha finalmente dato una spiegazione ai sogni che fa da tempo: gli alieni non sono un esercito invasore, sono fantasmi che vorrebbero diventare umani. Prima dell'ultimo assalto, Aki e Gray si baciano. Quindi Gray difende la ragazza dall'estremo agguato dei Phantom, e muore. Quando tutto si calma, torna anche il sereno. Aki ha Gray tra le braccia. Sopra di loro vola l'uccello che va verso il libero cielo.

"Final fantasy" é il nome di un gioco interattivo lanciato con grandissimo successo nel 1987. Nel decennio successivo la Square, casa di produzione, ha realizzato e distribuito altri sei episodi, ma è stato il lancio di 'Final Fantasy VIII' ha lasciare una traccia: due milioni di copie vendute. L'incontro tra questo stile di animazione e il cinema era quasi inevitabile. Questo è dunque il primo film interpretato da un cast composto unicamente da personaggi aventi sembianze umane, ma generati invece totalmente al computer.

Durata: 1 h  46'

Regia Hironobu Sakaguchi Sceneggiatura Hironobu Sakagushi
Co-regia Moto Sakakibara Jeff Vintar
Musiche Elliott Goldenthal Al Reinert
Scenografia Mauro Borelli Montaggio Christopher S. Capp

 

Sabato 8 settembre Ore 20:30 e 22:30
Domenica 9 settembre Ore 15:00, 17:30 e 21:00

Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema - ACEC)

Giudizio: Accettabile, riserve, crudezze

Tematiche: Fantascienza

"Final fantasy" é il nome di un gioco interattivo lanciato con grandissimo successo nel 1987. Nel decennio successivo la Square, casa di produzione, ha realizzato e distribuito altri sei episodi, ma è stato il lancio di 'Final Fantasy VIII' ha lasciare una traccia: due milioni di copie vendute. L'incontro tra questo stile di animazione e il cinema era quasi inevitabile. Questo è dunque il primo film interpretato da un cast composto unicamente da personaggi aventi sembianze umane, ma generati invece totalmente al computer. Il produttore Chris Lee dice che: "...i videogiochi hanno inciso sul cinema tradizionale ad almeno tre livelli: quello strutturale (scarti temporali, mondi paralleli), quello estetico (computer grafica) e quello narrativo (l'accumulo o collezione)...I ragazzi di oggi non si accontentano più dell'animazione bidimensionale di una volta e penso che questo sia dovuto al fatto che sono cresciuti non solo con cinema e televisione ma anche con i videogiochi...". Una dichiarazione che offre parecchi spunti di riflessione. Se la vicenda, nel suo impianto, é uguale a quella di tante altre occasioni ( la Terra contro gli Alieni; il Bene contro il Male; l'Amore soffio vitale contro l'aridità meccanica e la sete di Potere), non c'è dubbio che l'esito sia di gran lunga diverso: nel cartone animato era evidente il senso della 'fantasia', ora il confine tra questa e la pseudorealtà del digitale rischia di confondersi e di annullarsi. Certo gli esiti sono di indubbio risalto, e questi 'finti/veri' esseri umani che cercano di riportare in primo piano il soffio vitale dello spirito (con qualche spruzzata tra new age e richiami orientali da parte dei realizzatori quasi tutti giapponesi) meritano che si stia con loro fino alla fine. In fin dei conti, e con tutte le forti innovazioni possibili, siamo ancora una volta di fronte ad una fiaba, quella della sopravvivenza della Terra e dei nemici che la minacciano. Dal punto di vista pastorale,e rivolgendosi soprattutto ai giovani e giovanissimi, il film merita qualche attenzione, qualche riserva per certe crudezze e suggerisce la presenza di qualche mediazione per spiegare passaggi non sempre chiari. In altri contesti, la storia ha valenze positive, alcuni squarci visivi suggestivi, ed è da valutare come accettabile.

Utilizzazione: per quanto detto sopra, il film é da utilizzare in programmazione ordinaria. Da proporre anche per fasce giovanili, in altre circostanze, magari fornendo qualche supporto alla visione.

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