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Universitari - Molto più che amici

Universitari - Molto più che amici

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Carlo, Faraz e Alessandro, sono tre universitari fuori sede, che dividono una casa. Anzi no, non proprio una casa: "Villa Gioconda", una ex clinica in disuso che il padrone ha deciso di affittare a studenti fuori-sede, senza neanche rimetterla troppo a posto. Convivere tra maschietti è facile, ognuno col proprio disordine, con le proprie non-regole, con il proprio metodo di studio. L'universo maschile in cui vivono, però, sta per essere invaso dalle donne. Il padrone di casa decide di affittare anche a ragazze, contravvenendo a una vecchia regola da lui imposta anni addietro. Saranno così Francesca, Giorgia ed Emma ad irrompere a ‘Villa Gioconda’ sconvolgendo l'instabile equilibrio cameratesco e mettendo la casa in subbuglio. Carlo, Giorgia, Emma, Alessandro, Faraz e Francesca, affrontano così un anno di università insieme: quel lungo momento magico e durissimo in cui ci si prepara il futuro con le proprie mani, quella specie di ultima vacanza prima di fare davvero sul serio nella vita. A poco a poco ognuno si stacca dal proprio nido e spicca il volo da solo, non prima d’aver creato una nuova, confusissima, divertente e tumultuosa famiglia allargata, che è quella degli amici. Ed ecco che anche una vecchia clinica con l’impianto elettrico marcio e qualche sedia a rotelle in cantina, può improvvisamente diventare teatro di un’avventura folle e indimenticabile. Indimenticabile come gli anni dell’università e degli amori che si vivono a vent'anni.

Regia: Federico Moccia

Interpreti: Simone Riccioni, Brice Martinet, Primo Reggiani, Maria Chiara Centorami, Nadir Caselli, Sara Cardinaletti, Paola Minaccioni, Enrico Silvestrin, Luis Molteni, Maurizio Mattioli, Barbara De Rossi, Amanda Sandrelli
Ruoli ed Interpreti

Sceneggiatura: Federico Moccia, Ilaria Carlino

Fotografia: Daniele Poli

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Universitari - Molto più che amici

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Oltre il cinema, nuove forme di vita sul pianeta Moccia: gli studenti fuorisede di Villa Gioconda? Mocciati tutti...

“Molto più che amici”, come no, addirittura universitari, domiciliati (in nero) a Villa Gioconda, ma drammaturgicamente residenti a Villa Arzilla, o giù di lì. Sono le nuove forme di vita apparse sul pianeta Moccia: vergato con Ilaria Carlino, diretto in prima persona singolare dallo scrittore-regista, Universitari piazza nella Villa Gioconda un assortito gruppo di fuorisede, poco avvezzi ai libri, molto più alle gioie e i dolori della studentesca vita: il cineasta in attesa di diploma al CSC Simone Riccioni, l’iraniano che studia ingegneria nucleare Brice Martinet, il traffichino cannaiolo Primo Reggiani, la suorina di Sora Sara Cardinaletti, la wannabe velina casertana Maria Chiara Centorami e la “calabrese internazionale” (copyright Moccia) Nadir Caselli.

Un bel mazzo di caratteri, da cui Moccia Federico estrae il jolly: le contestazioni patite sul set alla Sapienza, per legge del contrappasso, accentuano ancor più il proverbiale disimpegno del Nostro, che innalza l’età dei personaggi, ma non viene meno al cuore, se “l’unica cosa veramente nostra al giorno d’oggi è l’amore”. Eh, ammmooore ch’a nullo amato… Potrebbe essere piazzato ovunque tra Marte e Venere, questo nuovo satellite di Moccia, tanto latita un’indicazione geografica tipica, una denominazione sociale che non sia quella del Paese dei Balocchi e dei Bamboccioni.

Tutto il resto, oltre a noia, è inverosimile che più fake non si può: l’iraniano in questione ha una borsa di studio da 50mila dollari tenuta in caldo a Teheran e vagheggia un esplosivo futuro da ingegnere nucleare negli States. Vabbè, direte, i rapporti Iran – Usa si stanno rasserenando: il patto d’amicizia tra Washington e Tehran verrà stretto a Ponte Milvio con debito lucchetto. Sì, Moccia ha l’occhio geopolitico lungo, ma per trovare uno squarcio di Italia tra questi Universitari serve il binocolo. Per il cinema, viceversa, non basta Hubble. E per questi studenti nemmeno Dio: mocciati tutti, per colpa del prof. (Federico Pontiggia)

Universitari - Molto più che amici

La critica

"Come prima, peggio di prima, Moccia continua a mettere in tavola la sua gioventù carina, sbarazzina, insistente e inesistente con battute vecchie da anni 30. La convivenza di sei ragazzi (Universitari? Ma di che?) con le complicazioni del caso e famiglie peggio che nei melodrammi di Matarazzo. Infastidisce che il regista prenda a prestito la realtà più drammatica per farne una battuta, che non fa ridere." (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 26 settembre 2013)

"Improbabile quasi tutto. Come la villa un po' decaduta ma sontuosa dove il nostro gruppetto di universitari fuori sede vive. (...) Malintesi e attrazioni. Almeno un paio delle quali andranno a segno. Improbabile ma scorrevole. Qualche scivolata retorica di troppo ma nel complesso i sei personaggini stanno in piedi. Moccia conferma che nel suo campo (accenni problematici sì, ma mai calcare la mano) sa il fatto suo." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 26 settembre 2013)

"Benvenuti a Villa Gioconda, dove i libri no, ma tutto il resto si spreca: vita da fuorisede, il cineasta in erba Simone Riccioni, l'iraniano nucleare Brice Martinet, il traffichino Primo Reggiani, l'abatina di Sora Sara Cardinaletti, la romantica velina Maria Chiara Centorami e la 'calabrese internazionale' Nadir Caselli condividono gioie, amori e dolori degli 'Universitari', titolo dell'ultima fatica - più per noi - dello scrittore-regista Federico Moccia che prosegue sulla via del disimpegno, elogia il gruppo, anzi, la famiglia creata ex novo da questi studenti, ma se la Villa è Gioconda, pure la scritta sulla fronte del film: un'Italia iperuranica, e non solo quella, dato che un iraniano ha una borsa di studio di 50mila dollari che lo aspetta a Teheran e un futuro da ingegnere nucleare negli Usa. Non è l'unica bomba del film, ma forse nemmeno i 'mocciosi' stavolta gradiranno." (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 26 agosto 2013)

"Passano gli anni e Federico Moccia passa dai liceali di tanti successi agli 'Universitari' dell'Italia 2013. Uno pensa: adesso il cantore del giovanilismo scoprirà il nichilismo di una generazione con il lucchetto al futuro. Invece no: a Villa Gioconda si incontrano per la convivenza coatta studenti fuori sede ma ancora dentro la speranza (...). Seguono amorazzi, litigi e abbracci catartici in nome del nemico comune: la paura. Moccia non molla. La sua voglia di sorridere è ammirevole e mai banale. C'è una immensa Paola Minaccioni (affittuaria di Villa Gioconda) in versione Bette Davis, cioè pazza e assassina. Quando è in scena, il film decolla. Che Moccia sia pronto per le psicopatologie degli adulti?" (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 26 settembre 2013)

"Desolante commediola di rara inconsistenza, scritta e diretta da Federico Moccia, recidivo cantore delle banalità giovanili. A Roma dividono l'ex clinica trasformata in villa, sei universitari, tre ragazzi e tre ragazze. Ciascuno con piccoli o grandi problemi, ma un anno passa in fretta. Molto più lento scorre il film, dominato dal romanesco." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 26 settembre 2013)

"Assai modesto 'Universitari - Molto più che amici' di Federico Moccia che cerca un pubblico più adulto, ma confeziona ancora una volta un film scollato dalla realtà, penalizzato da una sceneggiatura da sit-com, dialoghi inascoltabili e nessuna idea di regia." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 27 settembre 2013)

"Lista dell'improbabile e dell'ovvio, con spray di goliardismo e moralismo, meticciato e ciociaro in ambiente giovanil-studentesco secondo la penna di Moccia. Che vede le rane tra le stelle. Tre ragazzi, tre ragazze, una casa, genitori assenti o assillanti, separazioni, bisticci inerti, ambizioni tenerelle, il solito spinello, flirt e lutti per agganciare il pubblico in trasferta dal salotto fiction alla sala, senza differenza. 'Poveri ma belli' spot, però Dino Risi si rivolta nella tomba. La cinepresa è 'spenta' su faccine d'attori freschi chiamati dalla sceneggiatura a dimenticare la forma giusta per dire le cose. Tutti sono fuori da tutto, dalla realtà per incominciare, a partire dai vaghi cenni sulla compravendita di esami. Mah. Moccia vince al botteghino. L'Italia perde tempo." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino- Giorno', 27 settembre 2013)

Federico Moccia

 Universitari - Federico Moccia - Poster Amore 14 Scusa ma ti chiamo amore Ho voglia di te

I film della stagione 2013 / 2014


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