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Un fantastico via vai

Un fantastico via vaii

Sabato 4 gennaio - Ore 21:00

Domenica 5 gennaio - Ore 21:00

Lunedì 6 gennaio - Ore 21:00

(nel pomeriggio: Frozen - Il regno del ghiaccio)

Si segnala che l'iniziativa promozionale
Vieni al cinema alla domenica sera: costa meno!
è sospesa e riprenderà domenica 12 gennaio 2014

Arnaldo Nardi lavora in banca e ha una famiglia felice, composta dalla bella moglie Anita e dalle due gemelle di 10 anni Martina e Federica. Dopo sedici anni di matrimonio, Arnaldo è ancora innamorato di sua moglie Anita, anche se la passione non è più quella di una volta e uno strano senso di nostalgia lo tormenta ogni volta che attraversa le strade del vecchio quartiere in cui viveva all'epoca dell'università, osservando le case piene di ragazzi spensierati. Poi, in seguito a un fraintendimento con Anita, Arnaldo viene cacciato di casa e, scovato un bigliettino con l'annuncio di una camera affittata, decide di andare a vivere con quattro giovani coinquilini poco più che ventenni: i ragazzi sono felici di avere in casa una sorta di esperto fratello maggiore e Arnaldo vedrà la propria esistenza stravolta dalla loro sana sfrontatezza giovanile...

Regia: Leonardo Pieraccioni

Interpreti: Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Maurizio Battista, Marco Marzocca, Marianna Di Martino, Chiara Mastalli, Giuseppe Maggio, David Sef, Alice Bellagamba, Massimo Ceccherini, Giorgio Panariello

Sceneggiatura: Paolo Genovese, Leonardo Pieraccioni

Fotografia: Fabrizio Lucci

Montaggio: Consuelo Catucci

Musiche: Gianluca Sibaldi

 Biglietti esselunga Prendi sei e paghi cinque - Tessere a scalare

Un fantastico via vaii

Valutazione Pastorale (dal sito della CNVF della Conferenza Episcopale Italiana)

Giudizio: consigliabile, brillante

Tematiche: Aborto; Amicizia; Giovani; Matrimonio - coppia; Razzismo

La cornice ambientale trova una ulteriore conferma: siamo nella provincia toscana, fatta di antiche bellezze architettoniche, armonie urbanistiche, incroci di sapori e stili. Respirando in mezzo a stradine, vicoli, parchi e boschi, il copione racconta cose altrettanto leggere, autentiche, semplici. A dir la verità, le scansioni narrative dipanano le scintille dell'inevitabile incontro/scontro tra generazioni, incrociano nello sguardo dei giovani e degli adulti alcune serie difficoltà: Camilla rimasta incinta con un uomo che è scappato; Clelia in grave difficoltà perché innamorata di un ragazzo di colore, di cui il padre non sopporta la presenza. E poi, a disegnare la dimensione del tempo, la routine della cittadina, quella noia quotidiana che fa smuovere la fantasia e sognare evasioni nei mari lontani. I graffi della realtà assumono i toni della favola moderna, assumono colori morbidi e piacevoli. La musa di Pieraccioni si adagia in ricordi del passato (la citazione da "I laureati")

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Leonardo Pieraccioni si lascia andare al narcisismo e costruisce con Paolo Genovese una commedia insipida

Non è affatto un bel film. La recensione potrebbe anche finire qui, ma è bene spiegare le ragioni per cui il nuovo film natalizio di Leonardo Pieraccioni, scritto con la collaborazione di Paolo Genovese (La banda dei Babbi Natale, Immaturi), sia così poco riuscito.

La trama: Arnaldo, un tranquillo impiegato di banca padre di due gemelle, per un banale equivoco viene sbattuto fuori casa dalla moglie Anita. L'uomo, stanco della routine e della monotonia della sua vita, ne approfitta: spento il telefonino per evitare di essere rintracciato, va a vivere in una stanza ammobiliata in un appartamento condiviso con quattro studenti universitari, tutti con problemi di vita più o meno gravi da risolvere. Tra varie gag e situazioni imbarazzanti che scaturiscono dalla convivenza di un uomo maturo con dei ventenni, Arnaldo saprà aiutare tutti i ragazzi e imparerà a sua volta che la vita non è mai banale e il futuro non è mai scontato, nemmeno dopo i 40 anni.

È difficile salvare l’undicesima fatica di Leonardo Pieraccioni appellandosi al fatto che si tratta di una commedia leggera. Non diverte, non appassiona, non commuove, non intrattiene. Francamente annoia. I comici arruolati in ruoli secondari non fanno mai ridere: Marco Marzocca (altrove bravissimo) e Maurizio Battista insieme appaiono sterili e stanchi, su Panariello è bene non esprimersi, Ceccherini risulta inefficace. E Pieraccioni solo apparentemente si mette da parte, rispetto ai suoi film precedenti, per lasciare spazio ai giovani (bravi) attori e ai loro personaggi: c'è sempre lui al centro di tutto. Potrebbe sembrare, il suo protagonista, una figura che compie una crescita interiore aprendosi agli altri, ma non c'è da fidarsi: il narcisismo del regista-attore, stentatamente represso nella prima parte del film, esplode fragorosamente alla fine, quando Arnaldo diventa all’improvviso una specie di saggio eroe che risolve inverosimilmente (è un eufemismo) i problemi di tutti.

È quasi banale poi sottolineare il fatto che il ritratto dei ventenni proposto dal film sia lontano anni luce dalla realtà. Ma oramai ci abbiamo fatto l'abitudine: il cinema popolare italiano dipinge i ragazzi come una generazione imbelle e noiosa, c'è poco da fare. (Michelangelo Iuliano)

Leonardo Pieraccioni

Io e Marilyn Il paradiso all'improvviso Una moglie bellissima Il Pesce innamorato Il principe ed il pirata Ti amo in tutte le lingue del mondo Finalmente la felicit - Poster Un fantastico via vaii - Poster

I film della stagione 2013 / 2014


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