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Troppo amici - Praticamente fratelli - Eric Toledano

Troppo amici - Praticamente fratelli - Eric Toledano

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Dai registi di Quasi amici. Quando Alain ha sposato Nathalie non sapeva che avrebbe sposato anche tutta la sua famiglia. C'è Jean-Pierre, il cognato accompagnato dalla moglie Catherine e la perfettissima nipote Gaëlle. C’è Roxane, la cognata, che in preda all'accelerazione del suo orologio biologico assilla la vita di Bruno. Stasera tutti a cena da Jean-Pierre...

Regia: Olivier Nakache, Eric Toledano

Interpreti: Vincent Elbaz, Isabelle Carré, Omar Sy, François-Xavier Demaison, Audrey Dana, Joséphine de Meaux, Lizzie Brocheré, Jean Benguigui, Lionel Abelanski

Sceneggiatura:

Fotografia: Rémy Chevrin

Montaggio: Dorian Rigal-Ansous

Musiche: Frédéric Talgorn

 Biglietti esselunga Vieni al cinema alla domenica sera - a Casatenovo costa meno Prendi sei e paghi cinque - Tessere a scalare

Valutazione Pastorale (dal sito della CNVF della Conferenza Episcopale Italiana)

Giudizio: consigliabile, semplice

Tematiche: Famiglia; Lavoro;

Va detto subito che si tratta di un film uscito in Francia nel 2009. Il successo ottenuto nel 2012 da "Quasi amici", il cui coprotagonista è Omar Sy, ha indotto a comprare il film per l'Italia e farlo circolare perché in un ruolo di comprimario c'è appunto l'atletico attore di colore, agli esordi. Fatta questa precisazione, si può aggiungere che si tratta di un storia corale: vari nuclei familiari si intrecciano, si scontrano, si danno battaglia senza esclusione di colpi. La confusione riguarda i ruoli di coppia e parentali, di lavoro, e anche culturali, morali, religiosi: nei vari appartamenti accanto ai francesi ci sono africani, cinesi, portoghesi e, a seguire, musulmani, ebrei, credenti e no. Intorno a qualche esagerazione narrativa, dovrebbe uscirne il ritratto dell'Europa occidentale odierna, multiculturale, multietnica, confusa nelle idee e nei progetti. Storia eccessiva, grottesca, sopra le righe, divisa tra realismo e assurdità, per un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e in generale semplice.

Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e, più opportunamente, in collocazione mirata, come proposta di ritratto della società europea occidentale.

Troppo amici - Eric Toledano

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Prima di Quasi amici, un’altra commedia di Eric Toledano e Olivier Nakache: si ride... iperfamiliare!

Showman di dubbia fortuna, scanzonato e scansafatiche, Alain (Vincent Elbaz) ha sposato Nathalie (Isabelle Carré), ma insieme s’è dovuto puppare tutta la famiglia: il cognato Jean-Pierre (Francois-Xavier Demaison), avvocato di bassa lega, con la moglie Catherine (Audrey Dana), che studia per diventare ebrea, e l’inquietante nipote Gaëlle; la cognata Roxane (Joséphine De Meaux), che assilla il povero Bruno (Omar Sy) scopo copula e/o matrimonio. Ebbene, stasera tutti a cena da Jean-Pierre, e se ne vedranno delle belle.

Dopo il successo di Quasi amici, Eric Toledano e Olivier Nakache fanno ritorno al futuro nelle nostre sale: Troppo amici (Tellement proches) è il loro film precedente, scritto e diretto nel 2009, e resuscitato con due occhi al botteghino. Intendiamoci, non che sia brutto: una tranche de vie iperfamiliare, con gag a segno, qualche folgorante annotazione di vita metropolitana e la voglia palese di non prendersi troppo sul serio. Con quel che passa il convento nostrano, basta e avanza per dargli il benvenuto: blanda scorrettezza politica, contenuto buonismo, frizzi e lazzi glocal e un’arietta di superiorità. Soprattutto, una lezione d’esportazione: francese è meglio? (Federico Pontiggia)

Troppo amici - Eric Toledano

La critica

 "Poiché i registi sono gli stessi dell'amato 'Quasi amici', Nakache e Toledano, la furbata è ricordare il titolo con un film precedente ma ugualmente, fintamente consolatorio. Anche qui le cose della vita, tre fratelli che giocano alla famiglia complicata e multirazziale col finale che gioca la facile sociologia e mescola ebrei, cristiani, pachistani sbandierando la retorica da buonismo. Tipicamente francese il cast parla in continuazione, s'agita, battibecca e già c'è il nero Omar Sy, dottore. Qualche battuta, ma routine." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 6 dicembre 2012)

Troppo amici - Eric Toledano

"Con presunta furbizia la distribuzione italiana fa uscire oggi intitolandolo 'Troppo amici' (in realtà il titolo è 'Tellement proches') il film che la coppia Toledano-Nakache aveva realizzato prima del fortunatissimo 'Quasi amici'. Dunque non è un 'seguito' e il titolo trae in inganno. Detto questo, si tratta di una commedia agrodolce, più agro che dolce, su quell'ingombrante e in certi casi feroce istituzione che è la famiglia. Dopo un preambolo da incubo in un centro commerciale la vicenda parte da una cena altrettanto da incubo che riunisce i tre fratelli Jean Pierre, Nathalie e Roxane. Il primo, avvocato intrallazzatore, è sposato con la perfetta Catherine dalla quale ha avuto una figlia perfetta. Nathalie è sposata con Alain, simpatico piacione deciso a non crescere mai e insieme hanno Lucien, un terremoto. Infine Roxanne, commessa di supermercato, ha rimorchiato l'avvenente e sgomento medico Bruno (I'Omar Sy badante di 'Quasi amici') e lo ha trascinato alla riunione familiare. Velocità, ritmo. Commedia brillante ma non come quella che poi avrebbe fatto il botto." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 6 dicembre 2012)

Troppo amici - Eric Toledano

"Non commettete l'errore di considerarlo come il sequel del meraviglioso 'Quasi Amici' perché, anche se la mano è sempre quella congiunta di Eric Toledano e Olivier Nakache, il simpatico 'Troppo amici, da oggi nelle sale, è stato girato, in realtà, due anni prima. In effetti, pur con risultati più che brillanti, 'Tellement Proches' (il titolo originario) è meno rivoluzionario e «cult» dell'inavvicinabile trionfatore, di pubblico e critica, che è stato, quest'anno, 'Intouchables.' Consideriamolo, quindi, quasi una sorta di prova, un embrione che ha poi permesso alla coppia di registi di sfornare, un biennio dopo, un capolavoro di commedia. In ogni caso, anche 'Troppo amici' è un film apprezzabile, grazie ai suoi toni grotteschi e surreali esaltati da un cast davvero in forma. (...) Il soggetto, come potete leggere, non è nulla di rivoluzionario ma è la mano che dirige a fare la differenza. Non c'è niente da fare. I francesi sanno come si gira un film e anche questa volta ci danno una lezione di cinema. Il problema è se gli allievi abbiano voglia di impararla." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 6 dicembre 2012)

Troppo amici - Eric Toledano

Omar Sy

Dream Team - Poster Quasi amici - Poster Troppo amici - Eric Toledano - Poster

 

I film della stagione 2012 / 2013


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