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Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

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Dopo aver conosciuto il sangue da bambini, Hansel e Gretel sono diventati i vigilantes supremi, sottoposti ad un castigo infernale. Ora, a loro insaputa, Hansel e Gretel sono diventati la preda, e devono affrontare un male molto più grande delle streghe...il loro passato.

Regia: Tommy Wirkola

Interpreti: Jeremy Renner, Gemma Arterton, Famke Janssen, Peter Stormare, Zoe Bell, Derek Mears, Thomas Mann, Ingrid Bolsø Berdal, Pihla Viitala, Thomas Scharff

Sceneggiatura: D.W. Harper, Tommy Wirkola

Fotografia:

Montaggio: Michael Bonvillain

Musiche:

Durata: 1 ora e 28 minuti

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cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Non basta lo stile steampunk: la rilettura della fiaba sfiora il ridicolo

Le major hanno scoperto che la fiaba classica fa incasso. Dopo due Biancaneve (una con il Cacciatore), un Cappuccetto rosso sangue e il Cacciatore di Giganti arrivano anche Hansel & Gretel. Il norvegese Tommy Wirkola ci spiega il “prima e dopo” la vicenda dei fratellini abbandonati nel bosco che finiscono nella casa di marzapane e riescono a scappare dopo aver cucinato la strega. Una volta cresciuti Hansel e Gretel (Jeremy Renner e Gemma Arterton) decidono per vendetta di diventare cacciatori di teste, quelle delle streghe.

Questo adattamento assomiglia a Van Helsing di Stephen Sommers: dimenticate incantesimi e forze soprannaturali, le streghe e i due fratelli indossano outfit in pelle e la lotta tra bene e male si fa a colpi di kung fu, numeri da circo e artiglieria pesante come in un film di Jackie Chan o Chuck Norris. A tratti parodistico, Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe è una graphic novel in stile steampunk con una sceneggiatura ridicola infarcita di un paio di citazioni che si risolve in sbudellamenti truculenti che nemmeno Robert Rodriguez.

I due eroi sono invincibili, a parte quel problemino di Hansel con il diabete: con tutti i dolcetti che gli ha fatto ingurgitare la strega… Oltre all’indubbio sex appeal dei protagonisti (e di Famke Janssen) rimane poco, anche l’animazione 3D non ha senso, come del resto il sequel già in lavorazione. (Giulia Iselle)

Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

La critica

"Nel neo-filone di exploitation delle fiabe classiche, non poteva mancare la storia dei due fratellini sequestrati nella casa di marzapane da una strega che li vuole mangiare. Ma questa è solo la premessa del film diretto dal norvegese Tommy Wirkola (suo 'Dead Snow', dove nazisti zombi sbranano gli sciatori), che poi ci narra le imprese di Hansel e Gretel diventati, da grandi, vigilantes con specializzazione in fattucchiere. Tanto da essere convocati in un villaggio dove un pool di maliarde rapisce i bambini. Al contrario di Jack (quello del fagiolo), Cappuccetto Rosso e Biancaneve, che abbiamo visto costretti a diventare bellicosi, Hansel e Gretel sono due eroi da fumetto - meglio da graphic novel - professionali e armati fino ai denti di balestre a ripetizione e fucili multicanna. Benché ambientato nel 600, infatti, il film è pieno di anacronismi in stile 'steampunk'. Spesso indeciso fra tono scanzonato e truculenza splatter, Wirkola dirige con un'imperizia rara per una produzione da 60 milioni di dollari. Il che non gli ha impedito grossi incassi al box office internazionale." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 1 maggio 2013)

"A firmare questa versione splatter della fiaba dei Grimm - ambientandola in una cornice medioevale immaginaria con tanto di anacronismi tecnologici quali armi da fuoco e iniezioni di insulina - è il norvegese Tommy Wirkola, uno spirito allegro approdato a Hollywood sul passaporto di uno sgangherato horror sci-fi che ipotizzava una colonia di zombie-nazisti (quelli d'epoca) sulla Luna. Anche Hansel & Gretel può definirsi una bischerata ma, grazie all'oliata macchina produttiva USA, trattasi di bischerata girata con professionalità, ritmi pirotecnici, costumi e ambientazioni divertenti, e persino attori veri: il tosto Jeremy Renner di 'The Hurt Locker' e 'Mission Impossible 4' e la bella Gemma Arterton di 'Quantum of Solace' e 'Tamara Drew' in platonica coppia fratello/sorella, pur se lui si invaghisce di una fata e lei trova un paladino in un gigantesco Troll. Prevedibile un sequel." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 1 maggio 2013)

Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

"Tremate! Tremate! Le streghe son tornate! Ce ne eravamo accorti da qualche tempo. Per fortuna, però, ci sono anche i cacciatori di streghe armati di mitraglia spara frecce alla Django e abito di cuoio. Perché lo fanno? Per la taglia, come nei vecchi spaghetti western. Ma anche per vendetta, visto che le casette di zucchero delle streghe delle fiabe portano dritti al diabete, mortacci! Come dimostra questo stravagante, forse non totalmente riuscito, ma molto divertente 'Hansel e Gretel cacciatori di streghe' del regista norvegese Tommy Wirkola, ricca coproduzione tedesco-americana (50 milioni di dollari, ne ha già incassati 55 in America), fotografato dal Michael Bonvillain di 'Cloverfield' e 'Zombieland' e interpretato da due star di grande prestanza fisica, ma molto sofisticati come il Jeremy Renner di 'The Hurt Locker' e la Gemma Arterton di 'Tamara Drewe'. (...) Massacrato dalla critica in America, diretto da un regista in vena di stravaganze, che già se la ebbe a vedere con nazisti zombi ghiacciati in 'Dead Snow', è una vera incursione del cinema europeo nel territorio horror fiabesco in 3D della nuova Hollywood, che non ha finora prodotto grossi risultati e ci ha ammorbato con inutili Biancaneve e nani non sempre di prima scelta, e dimostra che si possono fare film inventivi tra Grimm e lo spaghetti western anche nella vecchia Europa. Jeremy Renner e Gemma Arterton sono belli e perfetti per questa avventura, anche se non hanno proprio nulla dei vecchi Hansel e Gretel della fiaba originale. Le associazioni dei diabetici si sono scatenate, invece, circa l'uso che nel film viene fatto della malattia, quasi fosse una specie di licantropia che Hansel cura iniettandosi dosi di antidoti sulla gamba ogni tanto. Il troll fa sempre ridere e le streghe sono darkettone e fighe quanto basta e nel finalone si esibiscono addirittura in numeri un po' da circo, ma di gran divertimento, visto che ci sono pure streghe «gemelle siamesi», streghe con mezzo corpo e succulenze di questo tipo. Si sta già preparando il sequel." (Marco Giusti, 'Il Manifesto', 1 maggio 2013)

"Si può rileggere la fiaba delle fiabe 'Hansel e Gretel' con mantelline stile 'Matrix' (1999), scope volanti sfreccianti nel bosco come gli speeder de 'Il ritorno dello Jedi' (1983), streghe identiche ai demoni del primo Raimi de 'La casa (1981) e giganteschi troll mezzi organici e mezzi meccanici simili nelle espressioni facciali al nano Hoggle di 'Labyrinth' (1986)? E' un mix di ammiccamenti retrò questo buffo 'Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe' di Tommy Wirkola, norvegese balzato agli onori della cronaca per 'Dead Snow' (2009), esilarante horror in cui la Scandinavia era invasa da zombi-nazisti. Trama inesistente, coppia poco affiatata (Hansel-Renner e Gretel-Arterton non sembrano fratello e sorella) ma un senso di sregolatezza che manca spesso al fantasy hollywoodiano. Fatto più per i papà (40enni figli degli '80) che per i figli. In Usa un fiasco. Nel resto del mondo un successo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 maggio 2013)

Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

"Piacerà al pubblico dell'ultimo «Biancaneve» e ai lettori dei libri del genere «spada e stregoneria» (un successo editoriale che non è mai scemato negli ultimi 20 anni). Tommy Wirkola nell'horror ci guazza (suo è «Dead Snow» sugli zombi nazisti). Inoltre è anche lui come tanti, una vittima di certi «classici per la gioventù»). Durante la lavorazione ha spesso dichiarato che dei Grimm ha sempre odiato l'ipocrisia, la voglia di nascondere l'orrore dietro spoglie edificanti. Lui, Tommy non si perde certo in edificanze. La truculenza è il suo mestiere. Le vittime in «Hansel e Gretel» (buone o cattive che siano) schiattano atrocemente, il sangue schizza a litri (i fratellini ci vanno giù parecchio pesanti). L'unica cosa che frena Tommy è il pensiero di non beccarsi un rated X (cioè la proibizione ai minori). Il suo film non presenta grosse novità ma la tensione non cala mai e i colpi di scena arrivano con apprezzabile tempismo. Ed è il caso di rilevare che il 3D per una volta non è appiccicato (le punte delle frecce di Gretel ti arrivano in mezzo agli occhi. Una piccola curiosità. Lo scontro finale è fra due ex Bond girls. Gemma Arterton («Quantum of solace») contro Famke Janssen («Goldeneye»). Pare che se le siano date veramente (e la più giovane Gemma abbia rotto una costola alla rivale)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 1 maggio 2013)

"Ormai, è una gara a chi la spara più grossa. Tutto per ragioni di cassetta che, alla fin della fiera, sono quelle che contano. E così, dopo aver visto la favola di Cappuccetto Rosso rivisitata per raccontare una banale storia di licantropi e quella di Biancaneve manipolata con i sette nani trasformati in una gang di briganti del bosco, arrivano Hansel & Gretel in versione cacciatori di streghe. Il che equivale ad una sorta di «liberi tutti» da obblighi di sceneggiatura. L'importante è venire incontro a tutti gli stilemi dei teen movie, meglio ancora se con un taglio 'steampunk', anacronistico, da graphic novel. Qui, a contare è la sostanza, come quando si porta a casa lo 0-0 giocando in difesa e alla «viva il parroco». Vale tutto, insomma. Non che il risultato sia disprezzabile. Anzi, se inquadrato nel genere horror, questo è uno dei film più riusciti del filone con effetti speciali non banali e una dose notevole di ironia. (...) Un simpatico fumettone, senza troppe pretese artistiche." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 1 maggio 2013)

Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe

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