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Cars 2

Cars 2

Sabato 24 settembre - Ore 21:00

Domenica 25 settembre - Ore 16:00 e 21:00

Saetta McQueen e Cricchetto porteranno la loro amicizia verso una nuove avventure in giro per il mondo: il primo Gran Premio Mondiale che verrà assegnato all'auto più veloce di tutto il pianeta. Prima fermata: Giappone, Tokyo, dove un’antichissima tradizione si fonde con una tecnologia all’avanguardia. Come un samurai dei giorni nostri, Cricchetto dovrà vestire i panni di un agente segreto nel momento in cui si troverà coinvolto improvvisamente in un caso di spionaggio internazionale...

Una curiosità: la Pixar celebra i 150 anni d'unità d'Italia a modo suo. Tra i protagonisti di Cars 2 vi è anche un bolide tricolore. Lo guida Francesco Bernoulli, cresciuto all’ombra del circuito di Monza.

Il film è preceduto dal cortometraggio "Vacanze alle Haway".

Si segnala che la pellicola proiettata all'auditorium non è la versione 3D del film.

Cars 2 Cars 2

Regia: Brad Lewis, John Lasseter

Musiche: Michael Giacchino

Sito ufficiale italiano: www.disney.it/cars

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Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema - ACEC)

Giudizio: Consigliabile, brillante **

Tematiche: Avventura; Film per ragazzi

Bisogna dire che questo seguito di "Cars" (2005) non delude le attese, e anzi allarga il numero di personaggi coinvolti, proiettandoli in una girandola ancora più vorticosa di azione. Sotto il profilo dell'animazione, Lasseter fa fare alla Pixar un nuovo, piccolo passo in avanti, con una bella accelerazione alla dinamica delle 'macchine', al loro rincorrersi e incrociarsi in giro per il mondo. La sfrenata gestualità delle automobili compenza una certa semplicità del copione, che risulta meno approfondito dei precedenti ("Wall-E" per esempio). Ma ciò che colpisce di più è la grande profondità dell'inquadratura, degli spazi e dei movimenti. Un giro universale, con qualche sterotipo ambientale ma di grande effetto spettacolare. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell'insieme brillante.

Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come proposta di bel coinvolgimento per bambini e famiglie.

Cars 2

cinematografo.it - Fondazione ente dello spettacolo ***** Cricchetto più di McQueen: adrenalina e spy story per il sequel "motoristico" di casa Pixar. Manca l'incanto

Ci voleva il sequel di Cars per far tornare alla regia John Lasseter, direttore creativo della Pixar, che proprio nel 2006 aveva firmato il suo ultimo lungometraggio animato: ormai integrato stabilmente nella comunità di Radiator Springs e sulla cresta dell'onda per quello che riguarda il circuito internazionale delle gare, Saetta McQueen viene "convocato" per l'imminente Grand Prix Mondiale organizzato da Miles Axlerod, ex petroliere convertito in auto elettrica, che proprio attraverso la gara conta di dimostrare quanto sia valido un nuovo combustibile ecologico. Ma una potente organizzazione farà di tutto per sabotare l'evento: tra spionaggio internazionale e motori ruggenti, il destino di Saetta McQueen e di tanti altri sarà inaspettatamente nelle mani di Cricchetto, il "Carl Attrezzi" inseparabile e maldestro amico dell'auto da corsa.

Dodicesimo lungometraggio partorito dai geni della Pixar, Cars 2 è non più, non solo, un omaggio al mondo dei motori, ma un dichiarato atto d'amore nei confronti del cinema di spionaggio, soprattutto di marca britannica (non è certo un caso che la spia "buona", Finn McMissile, sia inglese, come l'agente di sua maestà James Bond, doppiata nella versione originale del film da un mostro sacro come Michael Caine).

Spettacolo e adrenalina garantiti, amplificati da un 3D che però, ad onor del vero, in alcuni frangenti sembra poco più che accessorio, il film alterna momenti di discreto divertimento ad altri meno brillanti, inserendo nuovi personaggi (funziona e diverte McMissile, al contrario del respingente Francesco Bernoulli, Ferrari con la voce di Alessandro Siani...) e segnando con decisione lo scarto rispetto al primo episodio, di fatto creando una sorta di staffetta tra due personaggi, Saetta e Cricchetto, con il secondo che diventa a tutti gli effetti protagonista assoluto della vicenda, spia inconsapevole capace però di risolvere il mistero portante dell'intera vicenda.

Amicizia, azione, impianto thrilling e qualche gag: proprio come il precedente, l'ingrediente che viene a mancare è però l'incanto, rimasto intrappolato nel meraviglioso Up e percepibile - a tratti - in Toy Story 3. Aspettando i prossimi Brave e Monster University, confidando soprattutto sulla freschezza di due progetti inediti, non serializzati, accontentiamoci del solito, fantastico, cortometraggio che anticipa la visione del film: Vacanze hawaiane, con Barbie e Ken che finalmente si scambieranno il loro primo, tenero bacio. Ovviamente grazie alla complicità di tutti gli amici di Toy Story 3. (Valerio Sammarco)

Cars 2 Cars 2

La critica

 "Diciamolo subito: le automobili da corsa sono l'ossessione di Lasseter. Va da sé che la regia del sequel dell'omonimo del 2006 sia un fatto personale di 'mister' Pixar. Quindi prendere o lasciare, e questo oltre l'indiscussa genialità della premiata factory, che sceglie di trainare Saetta McQueen dalla desertica Radiator Springs a una world cup tra Giappone, Francia, Inghilterra e il Belpaese. II tutto avvolto in trame e personaggi da James Bond con la comica mediazione dell'inseparabile Cricchetto, il carro attrezzi arrugginito della porta accanto. Immancabile la critica socio-politica, stavolta ficcante sul business dei finti carburanti ecologici: il monito è il più hot del nuovo millennio, ma la crisi energetica, ahinoi, sembra più colpire ritmo e tenuta di strada del film che non gli agguerriti concorrenti. In un 3D che non penetra le attese. Siamo anni luce dai miracoli di 'Wall-E', 'Up' e 'Toy Story 3': anche i campioni ogni tanto stoppano un giro." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 23 giugno 2011)

"Sono passati cinque anni da quando John Lasseter ha fatto scoprire il mondo di 'Cars'. (...) 'Cars' è stato sin da subito un enorme successo, un film poetico sulla provincia americana e sui valori della frontiera raccontato da un manipolo buffo di macchine, capitanate da Saetta McQueen, rossa macchina da corsa persa in un paesino, Radiator Spring, fuori dalla mappe stradali. 'Cars' in poco tempo si fa leggenda, praticata quotidianamente da un esercito di bambini che, in attesa di un seguito, hanno inventato con le macchinine dei gadget mille altre storie e corse, dentro e fuori casa. Chi ha piccoli figli maschi sa di cosa parliamo. (...) L'originale era talmente lapalissiano e perfetto che sembrava sinceramente non suggerire un seguito. Non si poteva insistere troppo sulle corse (perché a lungo andare sono noiose) e non si poteva replicare la dinamica della frontiera. Pensa che ti ripensa sono passati cinque anni (...). La storia di 'Cars 2', nonostante l'impegno dei nostri, è di gran lunga meno poetica della prima, e molto più pretenziosa. A fianco al tema delle corse (...), c'è una trama alternativa di spy story degna del miglior 007. (...) I bambini perdono del tutto la trama spy e gli rimane la pista delle corse, senza più la fantasia della frontiera. Un po' troppo e un po' troppo poco. Dopo 5 anni ci saremmo aspettati qualcosa di più. Peccato!" (Dario Zonta, 'L'Unità', 24 giugno 2011)

"Si potevano avanzare fondati dubbi sul successo di un cartone animato interpretato da sole automobili. E invece... Vinta la scommessa con il primo 'Cars', il patron della Pixar John Lasseter ritenta la rischiosa carta in 3D e fa centro: 'Cars 2' non è 'Wall-', non è 'Up', però nell'insieme è assai godibile e, a livello visivo, straordinario. (...) Nell'immaginaria cornice nostrana di Porto Corsa, divertente presenza Fiat, con l'apparizione di due vecchie Topolino, zio e zia della 500 Luigi." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 24 giugno 2011)

"Tornano le macchine parlanti della Pixar, questa volta impegnate in un'avventura internazionale. (...) L'impatto visivo vale il prezzo del biglietto (ma non il rincaro per il 3D) mentre la storia appare meno interessante del primo episodio. Divertitevi a riconoscere le voci italiane che doppiano le macchine; su tutte, quella di Sophia Loren." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 24 giugno 2011)

"Piacerà a chi ha già apprezzato il 'Cars' numero uno e qui troverà anche un maggior numero di invenzioni. Attorno alla macchinetta è stata architettata una indiavolata parodia delle trame alla James Bond (c'è persino Aston Martin che fa la spia)." (Giorgio Carbone, 'Libero', 24 giugno 2011)

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