
| Sabato 18 ottobre | Ore 21:00 |
| Domenica 19 ottobre | Ore 16:00 e 21:00 |
Nei quartieri generali della CIA ad Arlington arriva l’analista Osborne Cox per un incontro top-secret. Sfortunatamente per Cox il segreto è presto svelato: è stato espulso. Cox non prende la notizia particolarmente bene e ritorna a casa, a Georgetown, per dedicarsi alle sue memorie e all’alcool, non necessariamente in quest’ordine. Abbattuta ma non particolarmente sorpresa è sua moglie Katie che sta pensando di lasciarlo per il suo amante Harry Pfarrer, un maresciallo federale a sua volta già sposato. Da qualche parte nella periferia di Washington D.C., in quello che sembra un mondo parallelo, l’impiegata presso l’Hardbodies Fitness Centers, Linda Litzk, riesce a malapena a concentrarsi sul lavoro e confida all’intraprendente collega Chad Feldheimer, il sogno della sua vita: rifarsi tutta con un intervento di chirurgia estetica. Sebbene Linda sappia benissimo che Ted Treffon, il responsabile della palestra, è innamorato di lei si organizza tramite internet incontri con altri uomini. Un dischetto con le memorie dell’analista della CIA cade accidentalmente nelle mani di Linda e Chad e i due decidono di sfruttare l’occasione. Quando Ted comincia a preoccuparsi perché “nulla di buono può venirne fuori” gli eventi sfuggono al controllo di tutto e di tutti in una serie di incontri paurosamente divertenti.
Film inaugurale al festival di Venezia 2008
| Regia | Joel Coen |
| Ethan Coen | |
| Sceneggiatura | Ethan Coen |
| Joel Coen | |
| Fotografia | Emmanuel Lubezki |
| Montaggio | Ethan Coen |
| Joel Coen | |
| Musiche | Carter Burwell |
| Brad Pitt | George Clooney |
| Tilda Swinton | John Malkovich |
| Frances McDormand | Richard Jenkins |
| Matt Walton | Sito italiano |
Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema - ACEC)
Giudizio: Accettabile - riserve, brillante
Tematiche: Matrimonio - coppia; Potere
Le immagini della trionfale serata degli Oscar 2008 per "Non è un paese per vecchi" sono ancora nella memoria di tutti, e già ecco i fratelli Coen presentarsi con un nuovo film, scelto per inaugurare la Mostra di Venezia 2008. Andare e venire dal registro drammatico a quello dove certe situazioni comunque delicate sono virate sui toni grotteschi e deformanti, é percorso tipico dei Coen (vedi "Il grande Lebowsky" e "L'uomo che non c'era", e altri abbinamenti solo all'apparenza contrapposti). Così anche qui torna a dominare un umorismo amaro e sulfureo, un procedere del racconto che sembra leggero ma invece si attacca sulla pelle dei protagonisti, li rende elettrici, simili a fili spinati. L'apologo, malinconico dietro il riso, tende a sbeffeggiare la stupidità umana, dominante a troppi livelli. I sentimenti? Forse. Meglio stemperare il pessimismo con una risata, ed essere lucidi più che inutilmente mielosi. Molto 'americano' nello snodo di certi percorsi mentali e atteggiamenti esistenziali, il film si lascia seguire, anche perché favorito da un cast decisamente da 'prima pagina'. Difficile fare a meno dei divi. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come accettabile, anche se con riserve per certi passaggi poco sorvegliati, e nell'insieme brillante.
Utilizzazione: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori. Stessa cura é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.
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