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Equipaggio sperimentale - No time No space - Verso mondi lontanissimi

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E ti vengo a cercare

Sul palco Filippo Destrieri, storico tastierista di Franco Battiato, che proprio al maestro dedica questo «sentito e doveroso omaggio». Per l'occasione Destrieri ha fondato un gruppo, Equipaggio sperimentale, con il dichiarato obiettivo di rendere tributo alle più belle canzoni di Battiato. Con lui ci sarà anche don Marco Rapelli. La serata si annuncia come un viaggio emozionale lungo le traiettorie tracciate da uno dei musicisti più originali del panorama musicale italiano.

Destrieri, collaboratore di Battiato dal 1979 al 1997 (tastiere e computer) in tutte le sue produzioni discografiche e concerti live, da tempo progettava «un omaggio musicale in suo onore, live e itinerante, poiché volevo rivivere e condividere, insieme al suo amatissimo pubblico, le stupende emozioni impresse eternamente nel mio cuore». Dunque omaggio e rispetto del clima musicale originale, ma anche tante cose nuove, grazie anche al contributo della voce di don Marco Rapelli. «Un giorno - ancora Destrieri - Battiato affermò: "La musica nasce come Religione e i musicisti dovrebbero essere dei Sacerdoti". Ebbene, l'ho preso in parola: quale miglior "socio cantore" avrei potuto avere al mio fianco se non un vero sacerdote? L'incontro con il bravissimo e simpaticissimo don Marco Rapelli, sacerdote della Diocesi di Milano, che canta tutti i brani con amore, per giunta in tonalità originale, è per me un evento quasi miracoloso».

Equipaggio sparimentale Equipaggio sparimentale

Equipaggio sperimentale

Equipaggio sperimentale è il nome del duo musicale costituito da Filippo Destrieri e don Marco Rapelli, costituitosi nell'aprile del 2005.

Il nome è preso dal frammento di una canzone di Franco Battiato. Infatti, don Marco Rapelli (sacerdote e insegnante della diocesi di Milano), voce solista, è un esperto conoscitore di Battiato e appassionato della sua musica, mentre Filippo Destrieri non solo è amico personale di Battiato, ma è stato, insieme a Giusto Pio (violinista), suo collaboratore principale per 20 anni, dal 1979 al 1997, suonando magnificamente le tastiere in tutti i suoi dischi e concerti.

Insieme hanno dato vita a questo originale duo che interpreta le canzoni di Battiato, con incursioni nei repertori di Juri Camisasca e Giuni Russo (artisti musicalmente legati a Battiato e per i quali Destrieri ha suonato in passato anche in alcuni loro dischi e concerti).

Don Marco Rapelli e Filippo Destrieri hanno attualmente in repertorio un centinaio di canzoni di questi grandi artisti, e le ripropongono nei loro concerti con il duplice intento sia di promuovere con competenza dell'ottima musica, di livelli molto superiori a tante canzoni anche religiose alle quali si è solitamente abituati, sia di offrire, eseguendo canzoni scelte di questi artisti, veri e propri spunti di riflessione e catechesi su diversi temi, evidenziando ciò che queste canzoni dicono alla nostra fede cristiana (seppur Battiato non sia un autore “cristiano”).

Per favorire la partecipazione del pubblico, non solo ogni canzone viene presentata, ma durante l'esecuzione vengono proiettati su grande schermo testi, immagini e commenti della canzone stessa.

Data la vastità e varietà dei repertori a disposizione, alcuni concerti possono essere fatti anche nelle chiese, altrimenti all'aperto, in saloni o teatri, e sono principalmente rivolti ad un pubblico di giovani e adulti.

Don Marco Rapelli  Filippo Destrieri

Franco Battiato

E' artista poliedrico: nel corso della sua carriera quasi quarantennale, ha scritto ed eseguito musica sperimentale, musica leggera di grande successo per sé e per altri artisti, canzoni di natura squisitamente mistica e spirituale, addirittura una Messa e tre opere liriche, una colonna sonora, e infine è anche stimato pittore e sta realizzando il suo terzo film come regista. A parte i grandi successi degli anni '80 (uno su tutti “Centro di gravità permanente” e in tempi più recenti “La cura”), la sua vastissima produzione artistica, non essendo immediatamente fruibile ad un ascolto superficiale e per così dire radiofonico, fa si che le sue canzoni non siano molto conosciute dal pubblico radio-televisivo. Eppure continua a vendere milioni di dischi; i suoi concerti, anche negli stadi, fanno sempre il tutto esaurito, e nessuno dei suoi attualmente 32 dischi, dai primi agli ultimi, è fuori commercio, senza contare che il suo nome (come arrangiatore, produttore, autore di musica e testi o voce solista) compare in qualcosa come oltre 200 dischi di altri artisti.

Battiato non si professa cristiano, ma il suo percorso umano, spirituale e artistico è sempre stato quello di uomo alla ricerca di Dio, interessato in particolare alla mistica e ai mistici appartenenti alle varie religioni, e i frutti di questo percorso sono tradotti in moltissime sue canzoni dall'alto profilo musicale e testuale.

Juri Camisasca

Musicista e cantante amico e collaboratore di Battiato, ex monaco benedettino, vive da anni come eremita dipingendo icone. La sua produzione musicale non è vasta, ma stupende sono le sue purtroppo sconosciute canzoni di tre suoi dischi scritti tra gli anni '80 e '90, tra i quali “Te Deum”, contenente diversi brani di natura gregoriana e suonati da Filippo Destrieri, e “Il carmelo di Echt”, dedicato alla beata Edith Stein. Camisasca, con la sua stupenda voce, ha cantato anche in due opere di Battiato e ha scritto numerose canzoni di natura spirituale per tre grandi cantanti, Milva, Alice e Giuni Russo. La sua canzone più celebre, “Nomadi”, è stata un cavallo di battaglia di Alice, Giuni Russo e Battiato stesso.

Giuni Russo

E' stata la più bella voce della musica leggera italiana. Morta di tumore nel settembre del 2004, divenne celebre agli inizi degli anni '80 grazie a numerose canzoni scritte appositamente per lei da Franco Battiato, e accompagnate alle tastiere da Filippo Destrieri, una su tutte “Un'estate al mare”. Poi, il suo avvicinamento alla spiritualità carmelitana di santa Teresa D'Avila e la sua volontà di scrivere canzoni completamente diverse dalle precedenti, lentamente l'allontanarono dalle classifiche, non impedendole mai di pubblicare ugualmente numerosi dischi e di esibirsi molte volte, sopratutto in chiese e teatri. L'ultima sua apparizione televisiva fu al Festival di Sanremo del 2003, dove presentò una canzone dal titolo evocativo “Morirò d'amore”, chiaramente rivolta a quel Signore Gesù, tanto amato e verso il quale la morte ormai prossima la stava conducendo. Canzone che vinse soltanto il premio come miglior arrangiamento, realizzato da Battiato.

Don Marco Rapelli e Filippo Destrieri

I repertori

NO TIME NO SPACE: tributo a Franco Battiato

Viaggio alla scoperta dei “mondi lontanissimi” della quarantennale attività musicale di Franco Battiato attraverso l'esecuzione di canzoni note e meno note. Classico concerto “per tutti”, “leggero”, seppur carico anche di contenuti spirituali.

Non adatto ad essere eseguito in chiesa. Ideale per occasioni quali feste di oratorio, patronali, ecc.

E TI VENGO A CERCARE: il senso religioso e il suo approdo

Il repertorio di questo concerto prende il titolo dall’omonima canzone di Franco Battiato e affronta il tema della ricerca di Dio da parte dell'uomo, di ogni uomo (il senso religioso), per giungere a scoprire che questo Dio senza volto e senza nome che viene cercato da ciascuno, è quel Dio unico ed imprevedibile che per primo ci è venuto a cercare ed ha rivelato il suo vero volto in Gesù Cristo.

Può essere eseguito anche in chiesa.

ATTRAVERSO I CIELI: il cammino verso la santità

La parola SANTITA' indica il destino di gioia e felicità a cui ogni uomo è chiamato. Il viaggio dell'uomo verso la santità non è facile, eppure vale la pena percorrerlo. Le figure dei Santi sono davanti a noi non solo come intercessori, ma come modelli da imitare.

Può essere eseguito anche in chiesa.

SVEGLIANDO L'AMANTE CHE DORME: amore umano e amore divino

La parola AMORE è forse una delle più usate ed abusate, dappertutto, anche nelle canzoni, spesso però in modo banale. Gli autori prescelti, invece, affrontano questo tema in modo sobrio e originale. Nella prima parte del concerto si eseguono canzoni che esprimono le contraddizioni dell'amore umano. Nella seconda parte, invece, si eseguono canzoni atte a mostrare che il paradigma dell’amore vero è quello realizzato da Cristo sulla croce.

Una chiesa non è luogo adatto per questo concerto.

TRA PACE E GUERRA: concerto per la pace

La parola PACE, come la parola AMORE, è anch'essa una delle più usate ed abusate. Le canzoni di questo concerto vogliono aiutare a comprendere, alla luce del Vangelo, come la vera pace tra gli uomini non consista solo nell'assenza di guerre tra i popoli, ma anche tra vicini di casa e familiari, e che occorre lavorare su di sé per diventare davvero operatori di pace.

Le canzoni di questo concerto non si adattano per essere eseguite in una chiesa.

LA SUA FIGURA: tributo a Giuni Russo

Dalle canzoni per l'estate a santa Teresa D'Avila, alla scoperta della vicenda umana e religiosa di una delle più belle voci della nostra musica italiana. Alcune canzoni sono eseguite dal vivo dall'Equipaggio sperimentale, molte altre vengono proposte invece attraverso l'ascolto di cd e la visione di video di Giuni Russo.

Equipaggio Sperimentale

Equipaggio sperimentale - E ti vengo a cercare Venerdì 13 maggio 2011 - No Time No Space Solidarietà in musica - Un tributo a Franco Battiato Tributo a Battiato - Solidarietà in musica - Locandina Solidarietà in musica - Tributo a Battiato - Poster Concerto di Equipaggio Sperimentale in occasione dell'insediamento del nuovo parroco

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