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Justin Theroux |
| Naomi Watts |
| Laura Harring |
| Ann Miller |
| Robert Forster |
| Angelo Badalamenti |
| Peter Deming |
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| Francia/Usa |
| 2001 |
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Rita resta coinvolta in un terribile incidente
sulla Mulholland Drive, a Hollywood. Due uomini muoiono
nell'impatto, lei scappa ma perde completamente la memoria. La trova
un'aspirante attrice Betty, che cerca di ricostruire il suo
passato...
Un film nato da un sogno, questa pellicola di
David Lynch che ha affascinato gli americani forse proprio per la
sua capacità di fluttuare fra la realtà e l’immaginario con una
naturalità originale. Il film è difficile da raccontare, troppo
complesso, spesso il sogno si trasforma in incubo, e l’incubo
affascina. La trama è intricata, i personaggi sembrano fantasmi che
vagano nella dimensione onirica in un percorso tortuoso, che non
lascia mai intravedere né un inizio né una fine. David Lynch,
regista del cult televisivo “Twin Peaks”, ma anche di “The
elephant man” e di “Velluto blu”, racconta con questo film un
sogno o meglio un incubo della Hollywood dei nostri giorni. Si può
dividere in due parti: la prima tratteggia le atmosfere tipiche dei
racconti noir degli anni ’40, la seconda è tutto un ribaltamento,
in cui i protagonisti si mescolano, si rivelano doppi ed estremi.
Bella la fotografia tutta notturna e ben individuati i simboli che a
volte sono indizi precisi a volte ingarbugliano ancor più la trama.
Il tutto si sviluppa, comunque, in nome della mancanza di logica e
di consequenzialità, appartiene al nostro inconscio, proprio come
un sogno, che si ricorda a tratti e mai in modo chiaro e distinto. |